Svelata in anticipo la location di Bari bianca 2016

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Tutto pronto per l’edizione 2016 di “Bari bianca – a cena insieme”, che si terrà domani sera, mercoledì 27 luglio,sul Lungomare Paolo Pinto. Manca l’ufficialità della location, che sarà svelata agli 8000 partecipanti soltanto alla mezzanotte di oggi, ma indiscrezioni affidabili la identificano con la zona del lungomare barese di fronte a Eataly. Per l’occasione, infatti, il tratto di lungomare compreso tra via Verdi e via Adriatico sarà interdetto al traffico.

Inizialmente prevista giovedì 14, la cena in bianco è stata rinviata a domani in segno di lutto e cordoglio per le vittime del disastro ferroviario di Corato, creando non poche difficoltà alle migliaia di partecipanti che, come negli anni passati, si erano già organizzati con tovaglie e vettovaglie total white e alcuni, contravvenendo a una delle regole pubblicate sulla pagina Facebook dell’evento, con servizi di catering più o meno prestigiosi.

Nata quattro anni fa da un’idea di Rosa Armenise, la cena in bianco ha lo scopo di restituire ai cittadini baresi il piacere di ritrovarsi in modo conviviale in una zona pubblica della città, ed è, infatti, condivisione, la parola chiave di questo flash mob, condivisione di spazi, di tempo, di cibo. In un’estate priva di un cartelloneculturale degno della città,la cena in bianco rischia di essere l’evento della stagione. Ci si aspetta, di conseguenza, il sostegno del sindaco e dell’assessore alla cultura, come lo scorso anno.

L’appuntamento è quindi domani, tutti di bianco vestiti, all’ombra della Fiera del Levante, uno dei luoghi simbolo della città, con uno sguardo alla solidarietà. Sarà infatti possibile fare delle donazioni all’ANT (con un’offerta simbolica sarà possibile avere palloncini e ghirlande con cui addobbare ulteriormente la tavola)e ad A.Ge.B.E.O., con l’obiettivo di costruire un villaggio dell’accoglienza per le famiglie con bambini  malati di leucemia.

E poi, alla fine della festa, si deve lasciare tutto pulito. Si consiglia l’uso di buste di plastica (unica deroga al divieto assoluto di utilizzare plastica, carta e lattine) da nascondere sotto la tavola per far sparire ogni residuo. Gli scorsi anni, purtroppo, alla fine della cena i commensali non si sono dimostrati molto eleganti e hanno lasciato rifiuti (anche di plastica, sigh) per le strade della città, costringendo i dipendenti dell’Amiu  agli straordinari.

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