Linee guida per la chiamata diretta dei docenti

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Finalmente il MIUR ha pubblicato le linee guida per la chiamata diretta, o chiamata per competenze, che riguarderà migliaia di docenti inseriti negli ambiti territoriali. A partire dal prossimo anno scolastico, infatti, tutti i docenti neoassunti e tutti i docenti che in seguito a mobilità sono stati inseriti in un ambito territoriale non avranno più titolarità su scuola, ma su ambito.

Questa novità comporterà una procedura di attribuzione degli incarichi completamente nuova, che consisterà nella pubblicazione di un bando da parte del dirigente che dovrà individuare,tra quelli elencati dal ministero, i criteriche più si adattano alle esigenze della sua scuola. Dopo la pubblicazione di questi mini-bandi, i docenti interessati potranno fare domanda presso le segreterie delle scuole e il dirigente scolastico sceglierà il docente in possesso delle competenze più in linea con le esigenze didattico-organizzative dell’istituto.
I criteri forniti dal ministero sono molteplici, suddivisi in tre aree principali: esperienze (area didattica, area accoglienza/inclusione, area organizzativa e progettuale), titoli universitari, culturali e certificazioni e formazione (svolta entro il 30/06) presso università, enti accreditati, istituzioni scolastiche nei piani regionali e nazionali. Non sarà quindi un lavoro semplice quello della preparazione degli avvisi di vacanza, in quanto i criteri scelti dai dirigenti, da tre a sei, dovranno essere congruenti con il PTOF. La pubblicazione dei bandi avverrà a partire dal 29/07 per la scuola dell’infanzia e primaria, dal 4/08 per la secondaria di primo grado e dal 18/08 per la secondaria di secondo grado.
I docenti inseriti negli ambiti potranno caricare su Istanze Online il proprio curriculum in modo da facilitare il lavoro di scelta dei D. S. dal 29/07 al 4/08 infanzia e primaria, dal 6 al 9/08 secondaria di primo grado, dal 16 al 19/08 secondaria di secondo grado.
Dopo aver analizzato i vari curricula pervenuti, il dirigente formulerà la proposta di incarico al docente che risulterà più rispondente alle esigenze della scuola. Il docente prescelto avrà un paio di giorni per vagliare le varie proposte pervenutigli e accettare/rifiutare gli incarichi. Chi non dovesse ricevere alcuna proposta di incarico sarà assegnato d’ufficio in una scuola dell’ambito che, evidentemente, nessun altro docente ha scelto. L’incarico accettato sarà di durata triennale e rinnovabile. Non è ancora chiaro se sarà possibile chiedere il trasferimento dopo il primo anno.
Tutta la procedura dovrà terminare in tempi brevi per consentire l’inizio dell’anno scolastico con tutte le cattedre coperte: entro il 18/08 per la scuola dell’infanzia, primaria, e secondaria di primo grado e entro il 26/08 per la secondaria di secondo grado. Con i tempi così ristretti, le segreterie saranno oberate di lavoro, alcuni ATA potrebbero essere costretti a rinunciare alle ferie, i dirigenti saranno esposti ad una serie di ricorsi, vista la discrezionalità della scelta.
Inoltre, a partire dal 1° settembre cominceranno le procedure per i neo immessi in ruolo dal concorso che si sta espletando (anche se al momento non sembra probabile che le procedure concorsuali possano finire in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico) e dallo scorrimento delle Gae. E proprio l’eliminazione delle graduatorie ad esaurimento èuno degli obiettivi del governo, un modo, ad avviso del ministro, per eliminare il precariato. Di fatto, il meccanismo della chiamata diretta espone tutti i docenti al pericolo della precarietà, docenti di ruolo da anni si troveranno a rivivere le esperienze vissute all’inizio della carriera quando, costretti a cambiare sede ogni anno con conseguente abbandono di alunni e colleghi, trascorrevano l’estate nell’incertezza di una convocazione.

di Maria Cristina Consiglio

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