Tragedia Ferroviaria: funerali ad Andria

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Ad Andria si celebrano oggi alle 11 i funerali di 17 delle 23 vittime della strage ferroviaria in Puglia, avvenuta martedì 12 luglio. Saranno presenti, nel palasport allestito per le esequie, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente della Camera, Laura Boldrini, e il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. In segno di lutto bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale.

Concluse le autopsie a Bari –  Sono terminate le autopsie sui corpi delle 23 vittime del disastro ferroviario avvenuto martedì scorso fra Andria e Corato. L’equipe coordinata dal professor Francesco Introna dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari ha concluso gli accertamenti sulle salme così come disposto dalla Procura di Trani. Sui corpi di 20 vittime i medici hanno eseguito tac e esami cadaverici esterni. Sui resti dei due macchinisti e del capotreno sono state invece eseguite autopsie più approfondite con accertamenti istologici e tossicologici i cui esiti si conosceranno nei prossimi giorni. Su tutti i corpi gli accertamenti hanno evidenziato le profonde lesioni provocate dal violento impatto ma la relazione finale dei medici legali con tutte le valutazioni del caso sarà depositata entro 90 giorni. Una volta concluse le autopsie, le salme con il nulla osta della magistratura tranese hanno lasciato l’istituto di medicina legale di Bari a disposizione delle famiglie che domani celebreranno i funerali.

Si indaga su fondi europei e raddoppio – La Guardia di Finanza di Bari ha avuto la delega ad acquisire atti presso Ferrotramviaria, Regione Puglia e “ovunque essi si trovino” sull’erogazione e la gestione dei finanziamenti europei e regionali relativi anche al mancato raddoppio della tratta Corato-Andria sui cui è avvenuto il disastro ferroviario. Il pm Michele Ruggiero, titolare del filone d’indagine, ha avviato accertamenti sui finanziamenti pubblici gestiti dalla società ferroviaria e sul contratto di gestione tra Regione Puglia e Ferrotramviaria. Il filone d’indagine riguarda anche lo spostamento da un periodo di finanziamento (2007-2013) a quello successivo (2014-2020) dei fondi Ue per l’ammodernamento della tratta ferroviaria coinvolta nell’incidente. Secondo alcuni, lo spostamento sarebbe avvenuto per problemi legati ai permessi locali.

Fonte Ansa

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