Bari: siglata l’intesa per la salvaguardia di Lama Balice

0
1091

È stata siglata questa mattina l’intesa tra il Parco naturale regionale di Lama Balice e il dipartimento di Biologia dell’Università “Aldo Moro” di Bari, finalizzata al censimento e al successivo contenimento della popolazione dei cinghiali all’interno dell’area protetta. In rappresentanza dell’amministrazione comunale l’assessore al Welfare Francesca Bottalico e la consigliera comunale Maria Maugeri con delega all’ambiente.

Un aumento di cinghiali che rischia di mettere in  pericolo anche la sicurezza degli abitanti dei quartieri San Paolo e San Girolamo e confinanti con il parco, non ha dubbi il direttore del dipartimento di Biologia dell’Università “Aldo Moro” Giuseppe Corriero sulla necessità  di “mitigare” la questione.

Si tratterebbe a dire dell’esperto di “esemplari ibridi, quindi di dimensioni maggiori rispetto ai cinghiali nativi italiani, ormai praticamente estinti, e in grado di riprodursi molto più velocemente. Cominceremo con la stima del numero degli esemplari intervenendo con azioni di fototrappolaggio che, grazie ad apparecchiature cinefotografiche dotate di sensori a raggi infrarossi, ci consentiranno di censire la popolazione presente nel parco. Dopo essere riusciti ad ottenere un quadro complessivo della situazione, valuteremo il numero di cinghiali da catturare. Utilizzeremo sistemi incruenti che ci consentiranno di prendere esemplari vivi, che verranno quindi trasportati in siti dove potranno essere contenuti e controllati”.

Le attività di censimento dei cinghiali saranno avviate già al termine della stagione estiva. I risultati conseguiti consentiranno di redigere un piano di gestione della specie presente nell’area, che permetterà di contenere il numero complessivo degli animali nel lungo periodo.

“Abbiamo chiesto all’Università di aiutarci a trovare una soluzione perché ormai questo è diventato un problema molto serio e di difficile gestione – ha esordito in conferenza stampa la presidente del parco Maria Maugeri – in quanto le zone limitrofe al parco sono fortemente antropizzate. Attraverso questa convenzione, i cinghiali presenti sul territorio saranno censiti e, al termine del censimento, contenuti in modo da tutelare il parco, gli animali stessi e, soprattutto, la salute dei cittadini”.

Intanto sempre in mattinata è stato presentato il progetto  sperimentale “un parco da vivere”, finalizzato alle rigenerazione urbana e agricoltura sociale nel cuore del Parco di Lama Balice, tra i protagonisti 100 utenti con disabilità psicofisica. Tra gli obiettivi 5 aule didattiche a cielo aperto e realizzate all’esterno di villa Frammarino, attuale sede del parco Naturale di Lama Balice. Il progetto è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri , nell’ambito del Piano di Azione Coesione “Giovani per la riqualificazione dei beni pubblici”, promosso dalla Cooperativa Sociale Tracceverdi di Bari e dalla Confederazione Italiana Agricoltori della Puglia

LASCIA UN COMMENTO