1° Simposio internazionale di Sculture in Legno a Capurso.
Un Incontro di Arte e Comunità con laboratori di scultura con il tema “Segni di Legalità”

CAPURSO 4 – 5 – 6 -7 SETTEMBRE 2025
Il Presidente dell’UTE “IL RE DEL TEMPO” Gioacchino Carella e la docente di Pittura Michelina Consalvo, hanno proposto all’Amministrazione in occasione della Festa dell’Ottava il 1° Simposio internazionale di Sculture in Legno, un evento straordinario per Capurso.
L’idea dei proponenti all’Amministrazione di Capurso voce, attraverso l’arte, a un tema che qui ha un significato concreto, urgente, umano: la legalità come strumento di inclusione, come speranza per i giovani, come impegno civile contro la dispersione scolastica e i fenomeni di reclutamento illegale che colpiscono i più fragili.
Capurso non è solo un luogo: è una comunità viva, che da anni lavora per proteggere i propri giovani e contrastare la dispersione scolastica.
Legalità significa offrire alternative, coltivare talenti, dare strumenti.
Con questo simposio, vogliamo unire bellezza e impegno, memoria e futuro.
Vogliamo che il legno, materiale naturale e simbolico, diventi voce scolpita di chi ogni giorno sceglie la strada più giusta, anche se più difficile.
Le sculture che nasceranno durante il simposio saranno dedicate al concetto di legalità come scelta consapevole, come diritto alla crescita, all’educazione, alla giustizia. Nel cuore del borgo antico, le opere prenderanno posto tra le vie, le piazze, gli scorci del centro storico di Capurso, diventando parte di un percorso permanente, accessibile a tutti e parlante.
Ogni scultura sarà un segno visibile, un messaggio per i ragazzi del territorio: la legalità è una possibilità reale, non un’utopia. È futuro Che ha portato l’arte direttamente nel cuore della comunità, rompendo con le tradizionali modalità di lavoro degli scultori. Di solito, gli scultori lavorano nei loro studi privati, luoghi protetti e attrezzati che favoriscono un approccio intimo e solitario alla creazione artistica. Altre volte, si trovano nei laboratori spesso inaccessibili al pubblico. Il simposio di scultura, invece, invita gli artisti a condividere uno spazio comune, lavorando fianco a fianco con altri scultori
Questo ambiente a Piazza Gramsci con gli artisti: Michelina Consalvo, Salvatore Stranieri, Renzo Durante e Francesco Paglialunga ha stimolato uno scambio continuo di idee e tecniche, trasformando il processo creativo in un’esperienza collettiva e sociale.
Inoltre, ha permesso al pubblico di osservare da vicino l’evoluzione delle opere e di comprendere meglio le tecniche utilizzate. Durante il simposio, gli artisti, hanno l’opportunità di interagire non solo tra loro ma anche con la cittadinanza, gli amici di Michelina Consalvo e del Presidente Gioacchino Carella, i soci dell’Università della Terza Età e i corsisti della docente Consalvo, con il Sindaco Michele Laricchia e assessori, con gli abitanti del Centro Storico che nonostante i rumori delle seghe elettriche, per lavorare il tronco di Abete, hanno portato acqua fresca, vino e focaccia agli artisti.
Così, la comunità ha assistito quotidianamente alla trasformazione del legno in opere d’arte, vivendo un’esperienza unica e coinvolgente. Questa formula non solo mette in mostra la maestria tecnica e il processo creativo degli artisti, ma offre anche un’opportunità educativa e formativa. È stata un’occasione per il pubblico e i ragazzi, di avvicinarsi all’arte, imparare nuove cose e interagire direttamente con gli artisti.
Le opere realizzate durante il simposio verranno esposte nello spazio urbano del Centro Storico ha dichiarato il Sindaco – Michele Laricchia, arricchendo la città con nuove e originali espressioni artistiche. Questi lavori non solo abbelliscono l’ambiente urbano, ma diventano parte integrante del patrimonio culturale della comunità,
redazione


























































